In università c’è bisogno di speranza. Intervista a Jürgen Moltman

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di Luigi Mariano Guzzo *

moltmannIl 15 novembre 2012 a Catanzaro, ed il giorno successivo  a Messina, il prof. Jurgen Moltmann, padre della teologia della Speranza, ha tenuto due lectio magistralis su  “Il futuro ecologico della teologia moderna”, in occasione della quinta edizione de “La Bibbia sulle strade del’uomo”[1], sul tema, quest’anno, “Saldo nella speranza oltre ogni speranza (Rm 4,18). Condividere la disperazione oggi percorrendo sentieri di speranza”. Abbiamo quindi rivolto qualche domanda al prof.  Moltmann, che è stato ben lieto di rispondere alle nostre sollecitazioni.

Gentile prof. Moltmann, La ringraziamo per la disponibilità dell’intervista. Ci racconti, in poche battute, la sua esperienza da studente universitario?

Quando avevo 16 anni, nel 1943, fui arruolato dall’esercito tedesco e nel 1945 fui fatto prigioniero di  guerra e nel 1947 cominciai lo studio della teologia protestante in un campo di prigionia in Inghilterra.  C’era una scuola di teologia dietro il filo spinato del campo di prigionia. In prigione i professori di teologia insegnavano libera teologia agli studenti prigionieri. […]

* già Consigliere centrale della FUCI

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[1] L’evento è stato organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali dell’Università di Catanzaro, dalla Facoltà di Giurisprudenza di Messina, dall’Istituto Teologico Calabro “San Pio X” di Catanzaro, dall’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, dalla Fondazione Politica e società di città di Firenze, dalla Chiesa valdese di Messina e di Catanzaro, dal Centro Servizi per il Volontariato di Messina, dall’Associazione “Piccola Comunità Nuovi Orizzonti” di Messina, dalla Federazione Universitaria Cattolica Italiana (Fuci) di Catanzaro, dall’Associazione “Terra e Cielo” di Messina, dal Segretariato per le Attività Ecumeniche di Messina.

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