«È appena l’aurora». Chiesa, Concilio, Contemporaneità. Annale FUCI

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A cura di Sofia Bianchi *

annaleANNALE FUCI 2012
«È APPENA L’AURORA». Chiesa, Concilio, Contemporaneità
A cura di Alberto Ratti e Andrea Minardi
Ed. Studium – Collana Coscienza
pp. 144 € 13,00

 A cinquanta anni dall’apertura del Concilio ecumenico Vaticano II, la Fuci ha scelto di tornare, nella riflessione della Federazione per l’anno 2012, alla storia, ai documenti, ai testimoni di quell’evento storico ed ecclesiale, ma soprattutto di riscoprire il volto di quella Chiesa che davvero seppe farsi prossima alle esigenze del proprio tempo, guardando a se stessa attraverso un’«imponente revisione di vita»[1].

“È appena l’aurora”: Chiesa, Concilio, contemporaneità. Vi è un filo rosso che lega la Chiesa del Concilio alla contemporaneità cui apparteniamo e che ci interroga: nella capacità e nel desiderio di dialogo, vissuti durante il Concilio, riconosciamo l’eredità e il compito principale che ancora chiede di essere assunto, in un mondo rapidamente trasformatosi ma ancora bisognoso di un messaggio di “gioia e speranza”.

 Il progetto della pubblicazione dell’Annale di quest’anno si radica nel desiderio di riscoprire la Chiesa del Concilio. Il volume contiene la raccolta dei contributi del 61° Congresso nazionale tenutosi ad Urbino nell’aprile 2012.

Abbiamo scelto di soffermarci in particolare su tre questioni che come universitari cattolici maggiormente ci interpellano: la centralità della Parola che si pone accanto alla tradizione della Chiesa; la rivalutazione della coscienza come luogo in cui l’azione di Dio si fa presente all’uomo contemporaneo; e infine l’importanza di un laicato maturo e responsabile, che testimoni il Vangelo nei luoghi in cui è chiamato a vivere.

Paolo VI portò a termine i lavori del Concilio affidandone l’eredità, in un messaggio del 7 dicembre 1965, ai giovani. Alla tensione profetica propria dei giovani spetta così il compito di tradurre la giovinezza di una Chiesa rinnovata, nell’apertura permanente del suo messaggio al susseguirsi delle generazioni. La Fuci vuole raccogliere questo testimone facendo proprio lo spirito conciliare e in esso riscoprendo la propria vocazione, quella della mediazione culturale, che le viene dall’ambiente che è chiamata ad abitare, l’Università, casa dei saperi e della libera ricerca. La capacità di fedeltà nel rinnovamento e di dialogo con la diversità che caratterizzano l’identità e l’esperienza fucina, luogo di sperimentazione dell’incontro col mondo contemporaneo, la avvicinano alle speranze dei padri del Concilio, alla cui memoria vivificante quest’Annale è dedicato.


* Vice-presidente nazionale FUCI 


[1] Paolo VI, Messaggio ai giovani.

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